5 consigli olimpionici per un’azienda da medaglia d’oro.

Con la cerimonia di apertura di ieri, ha ufficialmente preso il via la XV edizione dei Giochi Paralimpici estivi che vedrà impegnati atleti di 161 nazioni per i prossimi dieci giorni. Ecco una lista di 5 lezioni che la tua azienda può imparare dalle competizioni a cinque cerchi.

1. Pianificare

Per lo spettatore meno attento le competizioni durano solo 15 giorni e sembra che una medaglia si vinca in poche ore (o a volte in meno di dieci secondi). Ma il lavoro di preparazione di un atleta inizia con anni di anticipo, studiando strategicamente le tappe di avvicinamento alla competizione.
La pianificazione è la chiave del successo. Conoscere i propri avversari e studiare alla perfezione regole e segreti della propria competizione diventano un vantaggio imprescindibile.

2. Alzare l’asticella dei propri obiettivi

In primo luogo bisogna conoscerli. E conoscere i propri obiettivi vuol dire quantificarli e misurare costantemente il loro progresso. Ma quando questi vengono raggiunti bisogna sapere guardare oltre. Nel 2004 ad Atene, una ragazzina di 16 anni che si chiamava Federica Pellegrini stupì l’Italia sportiva guadagnandosi un posto tra le migliori otto nuotatrici al mondo nella finale dei 200 metri stile libero. Il suo obiettivo era già stato ampiamente superato e poteva godersi una finale olimpica senza alcuna pressione sulle sue spalle. Invece scese in acqua e vinse l’argento (arrivando ad un passo dall’oro).

3. Imparare dalle proprie sconfitte.

Non si può vincere sempre. Ma il tratto distintivo di un vincente è quello di trasformare le sconfitte in opportunità di miglioramento. Nel 1996, la Federazione sportiva britannica incassò una delle più grandi delusioni della sua storia, tornando da Atlanta con il misero bottino di 15 medaglie. Il fallimento spinse la Federazione ad una riorganizzazione totale del suo sistema sportivo. I ragazzini che in quegli anni iniziavano la loro attività agonistica, oggi sono diventati atleti adulti e la Gran Bretagna festeggia uno dei migliori risultati olimpici della sua storia, con il secondo posto  assoluto nel medagliere di Rio.

4. Più sudi in allenamento, meno sanguinerai in battaglia.

5. Divertirsi

Non importa quanto sia faticoso il percorso o cocente la delusione, il modo migliore per affrontare la competizione è godersela.

Luca

Social Media Manager