Come proteggere l’ambiente anche a lavoro?

“Non voglio la vostra speranza, voglio che abbiate paura.”

Queste parole non le ha dette l’antagonista di un qualche supereroe, né un condottiero. Sono parole pronunciate da una sedicenne svedese, con la sindrome di Asperger e le treccine rosse, al Vertice delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici.

Il suo esempio ha ispirato i Fridays For Future, un movimento mondiale a cui stanno aderendo ragazzi da tutto il globo. Uno sciopero regolare, una protesta davanti alle sedi di potere di ogni città (qui la mappa) per dire che “non ci serve imparare per il nostro futuro se corriamo il rischio di non avere un futuro”.

Già, tutto molto bello, ma di sicuro non tutti possono permettersi di scioperare ogni venerdì! Magari quello del clima e dell’ambiente è un argomento che vi sta a cuore e a casa siete già attrezzati con la raccolta differenziata, comprate solo uova biologiche o allevate a terra e state provando il più possibile a ridurre l’uso della plastica, dopo aver visto le terribili foto di tartarughe marine soffocate da sacchetti e cannucce. È già qualcosa no?

Quando si parla di ambiente, non è mai abbastanza. Soprattutto dopo le ultime stime. Quindi, cosa si può fare di concreto per sensibilizzare (e sensibilizzarsi) sulla questione, senza per forza scioperare ogni venerdì ma anzi, portando questa coscienza sul luogo di lavoro?

5 consigli utili e alla portata di tutti per proteggere l’ambiente anche a lavoro

Raggiungere il posto di lavoro senza inquinare

Se il posto dove lavorate ve lo permette, cercate di ridurre al minimo l’uso della macchina. Mezzi pubblici, bicicletta, monopattino, pattini, tappeti volanti… tutto fuorché la macchina! Certo, la cosa non si applica se lavorate in cima a una montagna (nel qual caso comunque si potrebbe usare la funivia!) o sperduti in una giungla.

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Elimina i file inutili dal tuo pc

Eh sì, i file hanno tutti un costo energetico. Quindi perché non prendersi un po’ di tempo per fare una bella pulizia: cancellate dalla vostra mail tutte quelle che non servono più e svuotate regolarmente la cartella spam. Un singolo messaggio che staziona nella cartella spam genera 0,3 grammi di biossido di carbonio, pari a quello emesso da un’auto che percorre un metro di strada.

Stampa in maniera intelligente

Abbastanza scontato no? Eppure quante volte mandiamo in stampa documenti che potremmo benissimo leggere sul nostro monitor, oppure copie in più, documenti errati che dovranno essere ristampati… Se proprio non è possibile fare a meno di stampare, allora meglio farlo in modo da risparmiare energia e risorse (carta ed inchiostro). Se la stampante ha la funzionalità fronte-retro, attivatele! Altrimenti, utilizzate un foglio stampandolo su entrambi i lati. Risparmierete così il 50% della carta necessaria e i relativi costi. Il principale impatto ambientale della stampa deriva proprio dal consumo della carta!

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Ci sono inoltre varie alternative di caratteri per stampa (font) che permettono di ridurre l’utilizzo di inchiostro di circa il 20%. La più nota è Ecofont (www.ecofont.eu). Per usarlo, basta scaricarlo gratuitamente e installarlo come fosse un normale programma ed è compatibile con Linux, Windows e Mac. Altra idea per ridurre l’impatto ambientale della stampa? La carta riciclata o proveniente da foreste con la certificazione FSC.

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Dispositivi elettronici

Sono molti gli accorgimenti che permetto di risparmiare energia. Uno su tutti è abilitare le impostazioni di risparmio energetico del proprio PC o Mac, così come per le fotocopiatrici e le stampanti…ovviamente spegnendo ogni volta i vari strumenti a fine giornata! In un ufficio, di norma, questo tipo di apparecchiature è usato una media di 40 ore a settimana. Se lasciate sempre accese, andranno calcolate altre 128 ore di inutile spreco! Esistono inoltre dei software dedicati, che permettono di verificare e ridurre i consumi. Per avere un’idea, alcuni promettono un risparmio di quasi € 30 annui a computer.

Contagiare i colleghi!

Parola d’ordine: condivisione. Non imbarcatevi in una crociata green senza qualche alleato. Condividete con gli altri ogni piccola abitudine che state cambiando per innescare un processo positivo che abbia un reale impatto sul luogo di lavoro. L’educazione ambientale non è solamente una materia scolastica, ma anche una disciplina che si impara giorno per giorno dalla condivisione e dallo scambio.

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Uniti per l’ambiente

Questi sono solo alcuni consigli, ma si potrebbero fare altre mille cose! L’importante è esercitarsi costantemente in una buona abitudine, per riuscire a metterla in pratica in modo automatico. Sono molte le possibilità per rendere più verde l’ ambiente di lavoro e nello stesso tempo risparmiare energia e denaro. Avete ancora altre idee? Condividetele e mettetele in pratica!