DELEGARE. La domanda fondamentale è perché non vuoi delegare?

Perché non ti fidi del tuo collaboratore?

Perché hai paura di perdere il controllo?

Perché vuoi essere tu il centro dell’attenzione e pensi che delegando non ti venga riconosciuto il lavoro?

Il punto centrale è che la delega è lo strumento migliore per fare gioco di squadra e per rendere più efficiente il tuo gruppo di lavoro, guadagnandone benefici in termini di produzione per la tua azienda.

Se partiamo dal presupposto che tu non puoi fare tutto e che non devi delegare perché non hai voglia di fare nulla…allora possiamo riconoscere la delega come un reale vantaggio nella tua giornata lavorativa.

“Chi fa da se fa per tre” è un vecchio detto che come tutti i modi di dire è legato ad una specifica situazione, perché dal nostro punto di vista possiamo sostituirlo con “l’unione fa la forza”!

Quindi, analizziamo il contesto della delega: “azienda” cioè un insieme di persone che lavora tutti i giorni a stretto contatto per raggiungere il medesimo obiettivo…la produttività di essa.

Ok, visto che insieme dobbiamo lavorare e che tutto da soli non possiamo fare…iniziamo ad utilizzare e conoscere lo strumento della delega, che ci potrà far tornare a casa col sorriso, se seguiamo le 5 regolette fondamentali per il suo ottimale utilizzo:

  1. ASCOLTARE, ogni persona è diversa e noi dobbiamo coglierne le sfumature, parlare ed ascoltare le persone con cui lavoriamo è importante per comprendere chi è più adatto a svolgere un’attività o un’altra;
  2. FORNIAMO INFORMAZIONI, per poter delegare, dobbiamo insegnare. Se non trasferiamo le competenze o diamo tutto per scontato solo perché noi lo sappiamo fare…non permettiamo agli altri di acquistare sicurezza e crescere;
  3. MOTIVARE, bisogna fornire spunti ed incentivi perché gli altri si possano sentire parte della squadra e quindi caricare del peso relativo all’importanza dell’incarico che gli state affidando, delegare non vuol dire “ti ordino di fare un lavoro ed aspetto che tu commetta un errore”;
  4. FIDARSI, io sono sicura che se oggi siete del buoni manager è perché nella vostra carriera avete incontrato persone che hanno creduto nelle vostre possibilità…per cui fatelo con gli altri, fidatevi, se avete insegnato bene, il risultato non potrà che essere positivo;
  5. INCORAGGIARE, probabilmente le prime volte ci saranno degli errori nel lavoro che vi verrà consegnato o delle piccole correzioni da apportare, ma un ottimo lavoro lo si produce dopo aver sbagliato tante volte. L’errore più grosso che potete fare voi è quello di correggere senza spiegare il perché dell’errore, mortificando chi ha sbagliato. Così innescherete solo un meccanismo d’insicurezza, che non porterà mai al lavoro in autonomia.

Per cui INCORAGGIATE  a trovare soluzioni dopo aver fatto notare l’errore…MOTIVATE, ASCOLTATE, FORNITE LE INFORMAZIONI e soprattutto FIDATEVI…il vostro collaboratore diventerà la vostra spalla e produrrete insieme non per due, ma con un buon affiatamento lavorarete per 4.

Ma soprattutto vi renderà sereno e più leggero il lavoro, migliorando la vostra qualità di vita ed aumentando la produttività della vostra azienda…sarà bellissimo crescere insieme!

Io l’ho fatto…e ho una metà lavorativa di cui non potrei fare a meno.

Raccontami i tuoi tentativi e proviamo a rifletterci insieme. Ciao ti aspetto!

Paola Vescovi

Presidente di Studio Professionalità In-Formazione e SOSTENITRICE DELLA DELEGA!