Tutte le novità del 2019: dai Chatbot a Amazon

Un altro anno è passato e siamo già nel 2019. Tra buoni propositi e tessere della palestra che non saranno mai usate, è anche il momento di anticipare, studiare e far proprie le novità che questo nuovo anno porterà con sé. Restringiamo il campo alle novità del marketing, nello specifico nel digital marketing, altrimenti la lista diventa infinita (per le novità cinematografiche o di moda ci sono altri siti più specializzati del nostro).

La vita è fatta a scale

C’è chi scende e c’è chi sale! Nessun gigante del web ha perso nel 2018 più di Facebook, tra iscritti e soldi.

A seguito di una dichiarazione del fondatore che annunciava un fuggi fuggi di massa (circa 800.000 utenti) relativo solo agli USA (per ovvi motivi politici che non stiamo qui a spiegare), Facebook è sceso in Borsa del 4,5%. E molte meno aziende rispetto agli anni passati vogliono fare affidamento sul social incriminato.

C’est la vie.

Se Facebook sta vivendo un calo significato nell’uso da parte degli utenti, Instagram invece si sta imponendo come primo social network, diventando anche il canale principale preferito per i brand. Le stories sono diventate uno strumento imprescindibile per coinvolgere la propria community e generare maggiori contatti. Instagram ha introdotto nuove funzionalità per la modalità Shopping e nel 2019 potrebbe imporsi come vera e propria piattaforma e-commerce.

Un chatbot per guidarli tutti

Il 2018 è stato sicuramente un anno di grande espansione per questi assistenti alle vendite programmati. La loro capacità di rispondere istantaneamente, 24 ore su 24, a costi contenuti per l’azienda e senza minare l’esperienza dell’utente, che non appare più disorientato a relazionarsi con una macchina, hanno affascinato un numero sempre crescente di persone.

Non dobbiamo però immaginare i chatbot come macchine senzienti che un giorno conquisteranno il mondo!
Al contrario di quanto si pensi, non sono dotati necessariamente di intelligenza artificiale, ma vengono programmati per rispondere a un numero limitato e predeterminato di domande da parte degli utenti, più o meno ampio e con poche o molte “ramificazioni” complesse. In buona sostanza, si decide a quali domande dovrà rispondere il bot e come dovrà farlo e il gioco è fatto.

L’uso dei chatbot non è limitato al solo customer service: per esempio è già possibile far atterrare gli utenti che cliccano su un annuncio Facebook o Instagram direttamente su Messenger o Whatsapp e iniziare così una conversazione con l’azienda, che può essere benissimo condotta da un chatbot. Questo vuol dire che a breve potremmo trovare annunci pubblicitari anche all’interno di Whatsapp!

Amazon sempre più un motore di ricerca

Nel 2019 una nuova minaccia si staglia all’orizzonte. Google e Facebook hanno un nuovo nemico da fronteggiare: Amazon. Ogni anno ne tira fuori una nuova e si ingigantisce sempre di più. Questa volta, sono due i nuovi servizi: Amazon Advertising Platform e Amazon Marketing Service. Il primo, disponibile per tutte le aziende, a prescindere che vendano o meno su Amazon, consiste nella classica pubblicità sui siti di proprietà o della rete di Amazon. Fin qui, tutto normale.

Il secondo invece è il più interessante. Amazon Marketing Services è disponibile solo per che vende sulla piattaforma e consiste nella sponsorizzazione dei prodotti tra i risultati di ricerca di Amazon. Che Amazon sia un vero e proprio motore di ricerca lo si dice da anni ma è solo di recente che le aziende hanno iniziato a porre su di esso l’attenzione che merita.

Il 49% delle ricerche di prodotto inizia direttamente su Amazon e non sui motori di ricerca canonici: si tratta di quel tipo di ricerche più di valore per un’azienda inserzionista perché possiedono una chiara intenzione all’acquisto da parte dell’utente. Google starà a guardare o si prepara a una contromossa?

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Martina C.

Corrispondente estero (da Nichelino)