Pensiero critico e creativo

out-of-the-box“Un uomo cade dalla finestra di un grattacielo di 40 piani, ma nonostante la caduta, riesce a sopravvivere. Come?”

Indovinelli ed enigmi di questo tipo sono diventati molto famosi negli ultimi decenni grazie all’introduzione del concetto di pensiero laterale da parte dello psicologo maltese Edward de Bono.
Dietro a questi semplici giochi infatti, esiste una complessa teoria che abbraccia psicologia cognitiva, sociologia e studio della comunicazione. Alla base, c’è la convinzione che la capacità di osservare i problemi in modo alternativo sia molto preziosa per il successo delle persone e delle loro aziende. Il concetto chiave è l’abilità di pensare out-of- the-box: analizzare le situazioni uscendo dagli schemi per proporre soluzioni inedite ed efficaci.

Il pensiero laterale è da sempre una skill molto richiesta nell’ambito del marketing, dove un approccio alternativo verso la vendita può essere decisivo. Ma negli ultimi anni i settori interessati a sfruttare questa competenza si sono moltiplicati.

Sul versante opposto, a fare da contraltare al pensiero di tipo laterale, troviamo il pensiero critico: la capacità di ideare strategie analizzando le informazioni in modo dettagliato per mettere a fuoco i punti critici dove intervenire.
Tipicamente, si tratta di una competenza richiesta nella attività legate alla pianificazione e al problem-solving.

Per spiegare meglio le differenze tra i due tipi di pensiero, torniamo un momento al nostro uomo in caduta libera. Come si spiega la sua miracolosa sopravvivenza?

    • Un’analisi critica del problema andrà in cerca degli elementi chiave, anche tra quelli omessi dalla narrazione, per spiegare l’esito della vicenda.

Ad esempio – I pompieri avevano posizionato una materasso alla base dell’edificio per salvare la vita al signore.
– L’uomo in caduta era dotato di paracadute.

    • Chi analizza la vicenda in modo laterale invece, cercherà di scomporre il problema in piccole parti, alla ricerca di una debolezza logica in grado di spiegare l’improbabile.

Ad esempio – E’ vero che il grattacielo è alto 40 piani, ma nessuno ci dice da che piano sia caduto l’uomo. Forse lavorava al primo o al secondo, e se l’è cavata con qualche osso rotto.

Come accrescere queste skills?

lateraleLe soft skills (e in particolare quelle basate sui caratteri personali) sono tra le più difficili da allenare, esistono tuttavia alcuni esercizi di ragionamento utili per elasticizzare il proprio approccio ai problemi:

Diffida dell’opinione dominante:

Esercitati a mettere in discussione le idee più popolari e prova ad a difendere quelle che vanno controcorrente. Non scartare mai un’ipotesi solo perché va contro la credenza comune, anzi cerca di giustificarla, anche se non ci credi. C’è un detto indiano che dice di camminare per un chilometro nelle scarpe di un’altra persona prima di giudicarla, prova a fare lo stesso.

Ridici su:

Affronta tutti i problemi con un pizzico di umorismo ed ironia. La capacità di slegare i problemi dalle emozioni è il primo passo verso un’analisi critica. Più ti lasci coinvolgere e meno lucide saranno le tue soluzioni.

Ascolta:

Il consiglio più importante. Quando le persone ci parlano spesso la nostra testa è già impegnata ad elaborare una risposta. Prendiamo soltanto le informazioni superficiali per poi inserirle nel nostro schema di pensiero. Presta più attenzione alla forma oltre che al contenuto. Non lasciarti coinvolgere dalle emozioni e presta attenzione alla logica dietro ai ragionamenti dei tuoi interlocutori. Prima di prendere una decisione, prova a raccontare ad alta voce il ragionamento che ti ha portato a fare quella scelta. Se non sai spiegarlo ad alta voce non sai perché lo stai facendo.

Luca

Social Media Manager